Introduzione

Allenarsi o competere in condizioni di caldo intenso (≥27 °C) rappresenta una sfida significativa per gli atleti. Il calore riduce la capacità di resistenza, aumenta la percezione di fatica e compromette la prestazione. Negli ultimi anni, diversi integratori nutrizionali sono stati studiati come possibili strumenti per migliorare la performance e la percezione soggettiva del calore. Una revisione sistematica con network meta-analisi (Li et al., 2025, Nutrients) ha analizzato le evidenze disponibili.


Metodi

  • Tipo di studio: Revisione sistematica e network meta-analisi.
  • Studi inclusi: 25 trial randomizzati controllati.
  • Partecipanti: 552 atleti (in prevalenza uomini, età 18–35 anni).
  • Condizioni ambientali: 27–40 °C, umidità 40–80%.
  • Interventi analizzati: 16 tipologie di integratori (creatina, BCAA, taurina, mentolo, sodio, polifenoli, ginseng, combinazioni).
  • Outcomes principali:
    • Performance di resistenza (tempo all’esaurimento, time trial, potenza).
    • Percezioni soggettive (fatica, comfort termico, RPE).

Risultati

Performance di resistenza

  • Mentolo (SMD = –1,83): miglioramento significativo della performance nei test di endurance.
  • Taurina (SMD = 0,91): miglioramento significativo della resistenza.
  • Altri integratori: BCAA, creatina e sodio hanno mostrato effetti positivi ma non statisticamente significativi.

Percezione soggettiva

  • Gel al mentolo (SMD = 2,14): miglior effetto nel migliorare il comfort termico.
  • Caffeina + ginseng: trend positivo, non significativo.
  • Taurina, creatina e polifenoli: effetti nulli o incerti.

Combinazioni di supplementi

  • Le combinazioni (es. caffeina + taurina, caffeina + ginseng) potrebbero avere effetti sinergici superiori rispetto ai singoli integratori.

Conclusioni

  • Mentolo e taurina sono i supplementi più promettenti per migliorare la resistenza in condizioni di caldo.
  • Il gel al mentolo si distingue come il più efficace per aumentare il comfort soggettivo.
  • Gli altri integratori hanno effetti variabili e spesso non significativi.
  • Le combinazioni di supplementi meritano ulteriori approfondimenti.
  • È necessaria una migliore standardizzazione dei protocolli di ricerca e un maggiore coinvolgimento di atlete donne, attualmente poco rappresentate (circa 9%).