Nel 2025 un gruppo internazionale di scienziati, medici, allenatori e atleti ha pubblicato un importante documento di consenso su come ottimizzare la performance sportiva, proteggendo allo stesso tempo la salute dell’atleta.

Il messaggio principale è molto chiaro:

👉 allenamento e nutrizione sono inseparabili
👉 la performance non si costruisce sacrificando la salute

Questo vale per l’atleta d’élite, ma anche per chi pratica sport a livello amatoriale.


La performance non è solo “andare forte”

Secondo il consenso, la prestazione è il risultato dell’interazione tra:

  • allenamento
  • recupero
  • salute
  • nutrizione

Un concetto centrale è quello di resilienza:
la capacità del corpo di tollerare il carico, adattarsi e recuperare senza sviluppare infortuni o cali di prestazione.

👉 La nutrizione è uno dei principali fattori che determinano questa resilienza.


“Fuel for the demands of the sport”: mangiare per ciò che fai

Uno dei messaggi chiave del documento è semplice:

Bisogna mangiare in funzione delle reali richieste dello sport e dell’allenamento

Non esiste una dieta uguale per tutti.
La nutrizione deve essere:

  • individuale
  • adattata allo sport praticato
  • modulata in base ai carichi, alla stagione e allo stato di salute

Mangiare sempre allo stesso modo, indipendentemente dagli allenamenti, riduce l’efficacia dell’allenamento e aumenta il rischio di problemi fisici.


Carboidrati: energia, coordinazione e protezione

I carboidrati non servono solo a “fare benzina”.

Quando sono insufficienti:

  • la fatica arriva prima
  • la coordinazione peggiora
  • la tecnica si deteriora
  • aumenta il rischio di errori e infortuni

Allenarsi spesso con pochi carboidrati:

  • non rende più efficienti
  • riduce la qualità dell’allenamento
  • compromette gli adattamenti di muscoli, tendini e ossa

👉 I carboidrati sono una protezione fisiologica, non un nemico.


Proteine: fondamentali anche per tendini e ossa

Le proteine non servono solo per i muscoli.

Sono essenziali per:

  • recupero muscolare
  • sintesi del collagene (tendini)
  • salute dell’osso
  • funzione immunitaria

Un errore comune è ridurle nei periodi di infortunio o distribuirle male durante la giornata.

👉 In caso di infortunio o riabilitazione, il fabbisogno proteico aumenta, non diminuisce.


Micronutrienti: piccoli dettagli, grande impatto

Il documento sottolinea che, soprattutto in presenza di infortuni a tendini o ossa, alcuni micronutrienti diventano cruciali.
Diete restrittive o monotone possono portare a deficit silenziosi, che rallentano la guarigione.

Micronutrienti chiave per i tendini

  • Vitamina C
    Necessaria per la sintesi del collagene. Una carenza rallenta la riparazione tendinea.
  • Rame
    Importante per la resistenza del collagene e la qualità del tessuto.
  • Zinco e manganese
    Coinvolti nei processi di riparazione e adattamento dei tessuti.

👉 Senza questi nutrienti, il tendine riceve il carico ma non riesce a rinforzarsi.


Micronutrienti chiave per le ossa

  • Calcio
    Elemento strutturale fondamentale dell’osso.
  • Vitamina D
    Essenziale per l’assorbimento del calcio e la salute ossea.
  • Magnesio
    Coinvolto nella mineralizzazione ossea.
  • Ferro
    Importante per il trasporto di ossigeno e spesso carente, soprattutto nelle donne e negli sport di endurance.

Il documento evidenzia che molte stress fractures sono associate a:

  • bassa disponibilità energetica
  • apporto insufficiente di calcio e vitamina D
  • squilibri ormonali legati alla nutrizione

👉 In questi casi la frattura è spesso un segnale metabolico, non solo meccanico.


Bassa disponibilità energetica: il rischio invisibile

La Low Energy Availability (LEA) si verifica quando si introduce meno energia di quella necessaria per sostenere allenamento e funzioni vitali.

Può causare:

  • calo della performance
  • recupero lento
  • alterazioni ormonali
  • aumento del rischio di tendinopatie e fratture da stress

👉 Non è necessario “mangiare pochissimo” per essere in LEA: può succedere anche senza voler dimagrire.


L’atleta femminile: nutrizione e salute contano di più

Il consenso dedica particolare attenzione alle atlete donne:

  • irregolarità del ciclo non sono “normali”
  • spesso indicano una nutrizione inadeguata
  • aumentano il rischio di infortuni ossei e tendinei

👉 Energia, carboidrati, ferro e calcio sono fondamentali per la salute e la performance femminile.


Infortuni e ritorno allo sport: il ruolo chiave della nutrizione

Tendinopatie e fratture da stress non dipendono solo dal carico.

Spesso derivano da:

  • carichi elevati
  • recupero incompleto
  • nutrizione insufficiente

Durante il ritorno allo sport, un tessuto può:

  • non fare male
  • sembrare guarito

ma non essere ancora pronto dal punto di vista metabolico.

👉 Aumentare il carico senza un adeguato supporto nutrizionale aumenta il rischio di ricaduta.


Integratori: utili solo se servono davvero

Il documento è molto prudente:

  • pochi integratori hanno reali evidenze
  • non sostituiscono una dieta adeguata
  • vanno valutati caso per caso

Caffeina e creatina sono tra quelli con maggior supporto scientifico, ma solo se usati correttamente.


Il messaggio finale

✔ La performance nasce dall’equilibrio tra allenamento, recupero e nutrizione
✔ La nutrizione costruisce resilienza
✔ Micronutrienti adeguati accelerano la guarigione
✔ Molti infortuni sono prevenibili
✔ Il ritorno allo sport sicuro passa anche dal piatto


Riferimento scientifico

Questo articolo si basa su:

Bangsbo J. et al. (2025)
Consensus Statements – Optimizing Performance of the Elite Athlete
Scandinavian Journal of Medicine & Science in Sports, 35:e70112
DOI: 10.1111/sms.70112

Documento open access dell’International Consensus Conference “Optimising Performance of the Elite Athlete”.