Negli ultimi anni l’uso di integratori erboristici e alimentari è cresciuto enormemente. Sempre più persone li utilizzano per migliorare la salute, perdere peso, ridurre lo stress o trattare piccoli disturbi quotidiani. Tuttavia, ciò che spesso viene sottovalutato è che questi prodotti, pur essendo “naturali”, possono causare effetti indesiderati anche seri, in particolare a carico del fegato.

Cos’è il danno epatico da integratori

Il fegato è l’organo principale che metabolizza tutto ciò che introduciamo nel corpo, inclusi farmaci e integratori. Quando una sostanza lo danneggia, si parla di danno epatico indotto da integratori (in inglese HILI, Herbal-Induced Liver Injury).

Questo tipo di problema è in aumento e oggi rappresenta una quota significativa dei casi di danno epatico. In alcuni studi, circa il 20% dei casi è legato proprio agli integratori.

Quali integratori possono causare danni

Diversi prodotti sono stati associati a problemi al fegato. Tra i più segnalati troviamo:

  • Integratori a base di tè verde (soprattutto per dimagrire)
  • Curcuma e curcumina (soprattutto in alte dosi o con sostanze che ne aumentano l’assorbimento)
  • Ashwagandha
  • Garcinia cambogia
  • Kratom
  • Alcune erbe della medicina tradizionale cinese e ayurvedica

È importante sottolineare che non tutte le persone che assumono questi prodotti sviluppano problemi, ma il rischio esiste.

Che tipo di danni possono causare

Il danno al fegato può manifestarsi in diversi modi:

  • Danno diretto alle cellule del fegato
  • Problemi nel flusso della bile (colestasi)
  • Infiammazione simile a epatite autoimmune
  • Nei casi più gravi: insufficienza epatica e necessità di trapianto

I sintomi possono includere:

  • stanchezza
  • nausea
  • perdita di appetito
  • ittero (colorazione gialla della pelle)
  • prurito

In alcuni casi, però, il danno è silenzioso e viene scoperto solo con esami del sangue.

Perché gli integratori possono essere pericolosi

Le cause del danno epatico sono diverse e spesso si combinano tra loro:

1. Tossicità diretta

Alcune sostanze sono tossiche per il fegato, soprattutto ad alte dosi.

2. Reazioni immunitarie

Il sistema immunitario può reagire contro l’integratore, attaccando anche il fegato.

3. Fattori genetici

Alcune persone sono più predisposte a sviluppare danni per motivi genetici.

4. Metaboliti tossici

Durante la trasformazione nel fegato, alcune sostanze diventano ancora più dannose.

5. Qualità e composizione incerta

Molti integratori:

  • contengono ingredienti non dichiarati
  • hanno dosaggi variabili
  • possono essere contaminati

6. Miscele di più sostanze

Molti prodotti combinano diversi ingredienti, aumentando il rischio di interazioni e tossicità.

7. Aumento dell’assorbimento

Alcune sostanze (come la piperina) aumentano l’assorbimento di altre, amplificando anche i possibili effetti negativi.

Quanto è grave il problema

La buona notizia è che la maggior parte delle persone (oltre il 90%) guarisce completamente dopo aver sospeso l’integratore.

Tuttavia:

  • una piccola percentuale può sviluppare danni gravi
  • alcuni casi richiedono il trapianto di fegato
  • in rari casi si può arrivare al decesso

Problemi di regolamentazione

Uno degli aspetti più critici riguarda il controllo degli integratori. A differenza dei farmaci, molti di questi prodotti:

  • non sono sottoposti a test rigorosi prima della vendita
  • non richiedono approvazione preventiva
  • possono riportare informazioni incomplete o inaccurate

Questo rende difficile per i consumatori valutare la sicurezza reale.

Cosa possiamo imparare

Il messaggio principale è semplice ma importante:
“naturale” non significa automaticamente “sicuro”.

Gli integratori possono essere utili in alcuni casi, ma vanno usati con cautela. È sempre consigliabile:

  • parlarne con un medico prima di assumerli
  • evitare il fai-da-te, soprattutto con prodotti dimagranti o “detox”
  • prestare attenzione a prodotti con molteplici ingredienti

Conclusione

L’uso degli integratori continuerà probabilmente a crescere, ma è fondamentale aumentare la consapevolezza sui possibili rischi. Servono più studi, regolamentazioni più chiare e una maggiore informazione per il pubblico.

Nel frattempo, la scelta più sicura è informarsi bene e non sottovalutare mai i possibili effetti collaterali.


Riferimento scientifico

Patel-Rodrigues P.A., Cundra L., Alhaqqan D., Gildea D.T., Woo S.M., Lewis J.H.
“Herbal- and Dietary-Supplement-Induced Liver Injury: A Review of the Recent Literature”
Livers, 2024; 4: 94–118
DOI: https://doi.org/10.3390/livers4010008