Quando si parla di diabete di tipo 2, di solito si pensa allo zucchero nel sangue o all’insulina. Negli ultimi anni, però, la ricerca scientifica ha messo in luce un protagonista meno conosciuto ma fondamentale: l’intestino e i batteri che lo abitano.

Cos’è il microbiota intestinale

Nel nostro intestino vivono miliardi di batteri, chiamati nel loro insieme microbiota intestinale.
Questi microrganismi:

  • aiutano la digestione,
  • producono sostanze utili,
  • regolano il sistema immunitario,
  • influenzano il metabolismo degli zuccheri e dei grassi.

Quando il microbiota è in equilibrio si parla di eubiosi.
Quando invece questo equilibrio si altera, si parla di disbiosi.


Cosa succede nel diabete di tipo 2

Nella maggior parte delle persone con diabete di tipo 2, il microbiota intestinale non è ben equilibrato. Non accade sempre, ma in circa 6–8 persone su 10 si osservano alterazioni significative.

In particolare:

  • diminuiscono i batteri “buoni” che producono sostanze protettive,
  • aumentano batteri che favoriscono l’infiammazione.

Questa situazione contribuisce a:

  • infiammazione cronica di basso grado,
  • insulino-resistenza (l’insulina funziona meno),
  • peggior controllo della glicemia.

Il ruolo degli LPS: come nasce l’infiammazione

Uno dei collegamenti più importanti tra intestino e diabete è rappresentato dagli LPS (lipopolisaccaridi).

Cosa sono gli LPS

Gli LPS sono frammenti della parete di alcuni batteri intestinali (Gram-negativi).
In condizioni normali restano nell’intestino.
Ma quando la barriera intestinale è “più permeabile” (il cosiddetto intestino permeabile), gli LPS possono passare nel sangue.

Questo fenomeno è chiamato endotossiemia metabolica.


Perché gli LPS causano insulino-resistenza

Una volta nel sangue, gli LPS:

  1. attivano il sistema immunitario
  2. stimolano la produzione di sostanze infiammatorie
  3. interferiscono con il funzionamento dell’insulina

In pratica:

  • l’insulina è presente,
  • ma le cellule non rispondono bene,
  • lo zucchero resta nel sangue.

Questo meccanismo spiega perché nel diabete di tipo 2 l’insulina spesso “c’è”, ma non funziona come dovrebbe.


Un circolo vizioso

L’infiammazione causata dagli LPS:

  • peggiora ulteriormente la barriera intestinale,
  • permette a ancora più LPS di entrare nel sangue,
  • mantiene l’infiammazione nel tempo.

Si crea così un circolo vizioso che favorisce la progressione del diabete.


Il ruolo fondamentale dell’alimentazione

La buona notizia è che il microbiota risponde rapidamente a ciò che mangiamo.

Le ricerche mostrano che:

  • una dieta ricca di fibre, verdura, legumi e cereali integrali
  • favorisce batteri benefici,
  • riduce l’infiamzione,
  • migliora la sensibilità all’insulina.

Al contrario:

  • diete ricche di zuccheri raffinati, grassi saturi e cibi ultra-processati
  • favoriscono la disbiosi e l’aumento degli LPS.

Per questo oggi la nutrizione è considerata una terapia di prima linea nel diabete di tipo 2.


In sintesi

  • L’intestino gioca un ruolo chiave nel diabete di tipo 2
  • La disbiosi intestinale è presente nella maggioranza dei pazienti
  • Gli LPS collegano microbiota, infiammazione e insulino-resistenza
  • L’alimentazione può migliorare o peggiorare questo equilibrio

Prendersi cura dell’intestino significa aiutare il metabolismo e sostenere il controllo glicemico.


Riferimento scientifico

Questo articolo si basa su:

Hamamah S., Iatcu O.C., Covasa M.
Nutrition at the Intersection between Gut Microbiota Eubiosis and Effective Management of Type 2 Diabetes.
Nutrients, 2024, 16(2):269.
doi: 10.3390/nu16020269