Il dolore muscoloscheletrico cronico – come mal di schiena, dolore al collo, alle ginocchia o alle anche – è molto diffuso, soprattutto nelle persone con sovrappeso o obesità. Per anni si è pensato che il legame tra peso corporeo e dolore fosse dovuto quasi esclusivamente a un fattore “meccanico”: più peso significa più carico sulle articolazioni, quindi più dolore.
Ma è davvero solo questo il motivo?
Uno studio scientifico pubblicato nel 2025 sull’European Journal of Nutrition ha cercato di rispondere a una domanda molto interessante:
👉 la riduzione del dolore dipende solo dalla perdita di grasso corporeo o anche dalla qualità dell’alimentazione?
I risultati sono sorprendenti e molto rilevanti per chi soffre di dolore cronico.
Lo studio in breve
Lo studio ha coinvolto 104 adulti australiani, uomini e donne tra i 25 e i 65 anni, con sovrappeso o obesità. Tutti hanno seguito per 3 mesi una dieta ipocalorica (con una riduzione del 30% delle calorie), basata sulle linee guida alimentari australiane, quindi orientata a un’alimentazione sana ed equilibrata.
I ricercatori hanno valutato:
- Qualità della dieta
- Peso, circonferenza vita e grasso corporeo
- Presenza e intensità del dolore muscoloscheletrico
- Qualità della vita legata al dolore
Dove avevano dolore i partecipanti?
All’inizio dello studio, circa una persona su due riferiva dolore muscoloscheletrico cronico (cioè presente da almeno 3 mesi).
Le sedi più comuni erano:
- Schiena e collo (circa il 60% dei casi)
- Arti inferiori (ginocchia, anche, piedi – circa il 30%)
La maggior parte delle persone aveva dolore in un solo punto, non diffuso in tutto il corpo.
Cosa è successo dopo 3 mesi di intervento alimentare?
I risultati sono stati chiari:
✔ Miglioramento della dieta
La qualità dell’alimentazione è migliorata in modo significativo:
- più frutta e verdura
- più cereali integrali
- più proteine magre
- meno alcol
- molti meno alimenti ultra-processati e “discrezionali”
✔ Perdita di peso
In media, i partecipanti hanno perso:
- circa 7 kg
- con riduzione della circonferenza vita
- e del grasso corporeo
✔ Meno dolore
- La percentuale di persone con dolore cronico è scesa dal 50% al 24%
- Il dolore è diventato meno intenso
- È migliorata la qualità della vita legata al dolore
La domanda chiave: perché il dolore è diminuito?
I ricercatori hanno voluto capire se il dolore fosse diminuito perché le persone avevano perso grasso oppure perché mangiavano meglio.
Per farlo hanno usato un’analisi statistica chiamata analisi di mediazione, che permette di distinguere:
- l’effetto indiretto (la dieta riduce il dolore perché riduce il grasso)
- dall’effetto diretto (la dieta riduce il dolore indipendentemente dal grasso)
Il risultato più importante dello studio
👉 La riduzione del dolore NON era spiegata dalla perdita di grasso corporeo.
In altre parole:
- anche tenendo conto di peso, circonferenza vita e grasso corporeo,
- chi migliorava di più la qualità della dieta
- aveva meno dolore, soprattutto in termini di intensità del dolore nello stesso punto del corpo
Questo significa che:
mangiare meglio riduce il dolore anche oltre l’effetto del dimagrimento
Perché una dieta migliore può ridurre il dolore?
Lo studio non misura direttamente i meccanismi biologici, ma i ricercatori propongono alcune spiegazioni plausibili:
- riduzione dell’infiammazione di basso grado
- maggiore apporto di fibre, vitamine, minerali e antiossidanti
- riduzione di alimenti pro-infiammatori (zuccheri, alcol, ultra-processati)
- possibile miglioramento della percezione del dolore e della sensibilità del sistema nervoso
In pratica: non è solo una questione di chili in meno, ma di cosa mettiamo nel piatto.
Cosa NON dice lo studio
È importante essere chiari:
- lo studio non confronta le singole sedi del dolore (non dice se migliora di più il ginocchio o la schiena)
- non dimostra una causa assoluta, ma un’associazione molto solida
- non include biomarcatori infiammatori nel sangue
Nonostante questi limiti, i risultati sono coerenti e clinicamente rilevanti.
Il messaggio finale
Questo studio ci dice una cosa molto importante:
Per ridurre il dolore cronico, migliorare la qualità dell’alimentazione è fondamentale, anche indipendentemente dalla perdita di peso.
Per chi soffre di dolore muscoloscheletrico, l’alimentazione non dovrebbe essere vista solo come uno strumento per dimagrire, ma come una vera strategia terapeutica.
Riferimento scientifico originale
Ward SJ, Coates AM, Carter S, et al.
Exploring the role of diet quality and adiposity in the pain experience: a mediation analysis.
European Journal of Nutrition. 2025;64:266.
DOI: 10.1007/s00394-025-03772-0

