Negli ultimi anni la scienza della nutrizione ha fatto una scoperta importante: una nuova vitamina, chiamata vitamina A5, che potrebbe aiutare a spiegare perché una dieta povera di verdure è associata a problemi di salute tipici della vita moderna, come disturbi dell’umore, declino cognitivo e squilibri metabolici.
Questa vitamina è stata descritta in modo dettagliato in un articolo scientifico pubblicato nel 2025 sulla rivista Nutrients.
Ma che cos’è davvero la vitamina A5? E perché potrebbe essere così importante?
Che cos’è la vitamina A5 (in parole semplici)
Quando sentiamo parlare di vitamina A, pensiamo subito alla vista, agli occhi e alla pelle. In realtà, la vitamina A non è una sola, ma una famiglia di sostanze.
- La vitamina A “classica” (retinolo o vitamina A1) è fondamentale per la vista.
- La vitamina A5 è una forma diversa, scoperta solo recentemente, che agisce soprattutto nel cervello e nel metabolismo.
La vitamina A5 non è contenuta direttamente negli alimenti, ma deriva da alcune sostanze presenti soprattutto nelle verdure, in particolare:
- verdure a foglia verde (spinaci, lattuga, cavoli),
- alcune verdure colorate.
Il nostro organismo trasforma queste sostanze in una molecola attiva che serve ad “accendere” un recettore molto importante chiamato RXR.
Perché la vitamina A5 è così importante
Il recettore RXR può essere immaginato come un interruttore centrale del nostro corpo.
Quando funziona bene, aiuta a regolare:
- il metabolismo dei grassi e degli zuccheri,
- l’azione della vitamina D,
- l’infiammazione,
- il funzionamento del cervello e dei nervi,
- l’umore e le funzioni cognitive.
👉 La vitamina A5 è il nutriente che permette a questo interruttore di funzionare correttamente.
Cosa succede se ne assumiamo poca
Secondo gli autori dello studio, una carenza di vitamina A5 non provoca sintomi immediati e evidenti (come accade per altre vitamine), ma può dare effetti lenti e silenziosi, che si sviluppano nel tempo.
Tra i possibili effetti associati a una carenza ci sono:
🧠 Cervello e memoria
- difficoltà di concentrazione,
- memoria meno efficiente,
- maggiore vulnerabilità al declino cognitivo con l’età.
😟 Umore e benessere mentale
- aumento di ansia e umore depresso,
- minore resilienza allo stress,
- sensazione di “nebbia mentale”.
⚖️ Metabolismo
- difficoltà nel controllo di colesterolo e trigliceridi,
- maggiore rischio di insulino-resistenza,
- contributo a obesità e sindrome metabolica.
🔥 Infiammazione
- aumento dell’infiammazione cronica,
- possibile maggiore rischio di malattie neurologiche e croniche.
Un punto chiave è che questi problemi possono comparire anche se i livelli di vitamina A “classica” sono normali, perché la vitamina A5 ha funzioni diverse.
Perché molte persone potrebbero essere carenti
Lo studio stima che circa due terzi della popolazione europea non assuma abbastanza vitamina A5.
Il motivo principale è semplice:
👉 mangiamo poche verdure, soprattutto verdure a foglia verde.
La classica raccomandazione di mangiare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno sembra essere proprio la quantità necessaria per garantire un apporto adeguato di vitamina A5.
Una nuova chiave per capire la dieta occidentale
Secondo gli autori, la vitamina A5 potrebbe spiegare perché:
- una dieta ricca di verdure protegge cervello e metabolismo,
- la dieta occidentale moderna è associata a problemi neurologici e mentali,
- alcuni disturbi non migliorano solo con calorie “giuste”, ma richiedono micronutrienti specifici.
La vitamina A5 viene quindi considerata:
una nuova vitamina essenziale, con un ruolo chiave nella prevenzione delle malattie legate allo stile di vita moderno.
Cosa dice la scienza oggi
È importante essere chiari:
- la vitamina A5 soddisfa i criteri scientifici per essere definita una vitamina;
- molte prove derivano da studi sperimentali solidi;
- sono ancora necessari studi clinici su larga scala nell’uomo.
Questo è normale: anche altre vitamine oggi “classiche” hanno impiegato decenni prima di essere pienamente comprese.
In conclusione
La vitamina A5 non è una moda né un integratore miracoloso.
È un tassello importante che rafforza un messaggio semplice ma fondamentale:
una dieta ricca di verdure non nutre solo il corpo, ma anche il cervello.
Riferimento scientifico originale
Bohn T., Rohn S., Böhm V., et al.
Vitamin A5: Evidence, Definitions, Gaps, and Future Directions
Nutrients, 2025, 17, 2317
DOI: 10.3390/nu17142317

